THE TILE CLUB/design week 2018

Curioso no?

Passare dall’essere il marchio più noto al mondo per le microscopiche tesserine colorate alla presentazione della nuova collezione grande 2018 nel nuovo spazio temporaneo progettato da Matteo Cibic con Studio Blanco in occasione della Milano Design Week 2018.

Eh già!

Grande…proprio come il formato 160×320 e 162×324 cm, con il nuovo spessore di 12 mm accanto al 6 mm.  In Via Borgogna 2 Milano sono state utilizzate al The Tile Club, lo spazio temporaneo ispirato ai Gentleman’s Club londinesi, proprio le nuove lastre della collezione Grande 2018 di Marazzi.

Nuovi look ispirati all’eleganza dei pregiati marmi dalle diverse tonalità, alla possenza degli effetti cemento, al fascino brillante dei metalli si affiancano alla collezione speciale firmata dallo studio Antonio Citterio Patricia Viel, Grand Carpet, che riveste integralmente due delle cinque stanze del Tile Club, ovvero il wunderkammer e il café.

Se non avete avuto modo di visitarlo durante la design week ricordate che il club, completato da una lobby, una lounge e un bistrot, resterà aperto al pubblico fino a giugno 2018.

Quindi che dire…affrettatevi!

 

Imola Mazzocco

architect, home stager, blogger / mamstudio

 

CORNESTYLE CASAIDEA/1rst prize

Ben dieci i gruppi partecipanti al contest organizzato da mamstudio presso lo stand 21b del padiglione numero uno a Casaidea 2018.

Coraggio, capacità di mettersi in gioco ma soprattutto tanto divertimento per chi ha deciso di partecipare, riallestendo lo stand con gli arredi e i complementi messi a disposizione dallo staff organizzativo.

La bellezza del gioco è stata quella di sorprendersi ogni volta per un gesto nuovo, mai fatto prima né ripetuto in seguito, oppure per una nuova spazialità, comunicata esattamente con gli stessi oggetti ma con una disposizione e composizione diversa.

L’idea del contest era infatti proprio quella di coinvolgere le persone nei processi progettuali che ogni giorno lo studio mette in campo, nella voglia di voler provare e riprovare, scomporre e ricomporre, correggere e perfezionare.

Solo così uno spazio diventa perfetto.

Ecco dunque gli allestimenti dei partecipanti, ma soprattutto delle vincitrici, a cui vanno tutti i nostri complimenti e le nostre congratulazioni, nonché il nostro premio /50% off su una consulenza mamstudio.

Primo classificato/34 voti/ cornerstyle di Priscilla (maestra d’asilo) e Siela (architetto) / 17.03.2018/
Secondo classificato/27 voti/ cornerstyle di Carla (studentessa) e Noemi (studentessa) / 17.03.2018/
Terzo classificato/17 voti/ cornerstyle di Mamma Roberta con Marianna e Marta / 22.03.2018/
Quarto classificato/14 voti/ cornerstyle di Francesca (farmacista) / 17.03.2018/
Quinto classificato/11 voti/ cornerstyle di Simona (segretaria) e Manuela (maestra d’asilo) / 18.03.2018/
Sesto classificato/10 voti/ cornerstyle di Laura e luca (consulenti automobilistici) / 18.03.2018/
Settimo classificato/8 voti/ cornerstyle di Michele e Diana (tecnici neurofisiologi / 20.03.2018/
Ottavo ex-aequo classificato/7 voti/ cornerstyle di Annamaria ed Andrea (dentisti) / 20.03.2018/
Ottavo ex-aequo classificato/7 voti/ cornerstyle di Prisca e Pedro (avvocati) / 22.03.2018/
Nono classificato/6 voti/ cornerstyle di Francesca (cuoca) e Mary (pensionata) / 22.03.2018/

Ancora mille grazie a tutti e …non smettete mai di creare divertendovi!

Imola Mazzocco

Architect, Home Stager, Blogger /mamstudio

 

CASAIDEA 2018/mamstudio experience

Si è conclusa ormai da quasi un mese la 44esima edizione di Casaidea 2018, mostra di arredo e design della capitale, che ha ospitato numerosi marchi e novità.

Prima fra tutte…noi!

Sì…mamstudio ha trasferito il proprio bureau per nove giorni alla Fiera di Roma, per incontrare le persone e sentire le loro storie, esigenze, necessità, ma ascoltare soprattutto i loro sogni e le loro idee. Già perché la filosofia del bureau sul tema della Casa si basa proprio sul concept che una buon contributo può essere apportato solo se l’architetto si mette al servizio degli altri e non di se stesso. Non si può avere la presunzione di eseguire una progettazione taylor-made se non si conoscono gli angoli più intimi dell’animo di chi abiterà lo spazio.

E’ stata un’esperienza di rilievo nel nostro percorso professionale, ricca di spunti, di nuovi stimoli e di uno scambio a nostro avviso fondamentale per la qualità dell’approccio progettuale.

Grazie a tutti voi che vi siete fermati a raccontare le vostre storie e i vostri sogni!

Imola Mazzocco

Architect, Home Stager, Blogger /mamstudio

 

HOMI 2018. È AZULEJOS MANIA!

Chi di noi non è stato attratto ormai già da un po’ dalle sorprendenti e vivaci geometrie colorate che decorano le ceramiche per la casa o che si affastellano nelle foto delle riviste di home décor? Se non tutti, quasi.

In contrapposizione allo stile pulito e rigoroso del minimalismo contemporaneo, l’esuberanza dei colori, delle geometrie arabeggianti, dei sapori orientali degli azulejos si conferma come trend 2018 per le ceramiche d’arredo. Già perché quest’ invasione di colori e forme ripetuti in serie è una vera esplosione di freschezza e carattere per l’ambiente che decorano.

I toni forti e decisi e le geometrie ricche necessitano però di saggi ed esperti abbinamenti per non incorrere in allestimenti di poco effetto o ancor peggio di poco gusto. Per inserire elementi così dominanti è necessario un accostamento con colori tenui e tinte unite, in ambienti dai toni delicati e neutri, lasciando che sia proprio l’oggetto decorativo a catturare l’occhio e a diventare l'”effetto wow” della scena.

Non dimenticate di richiamare nell’ambiente i colori delle textures presenti nel complemento o mobile decorato, con altri pochi elementi diffusi, per accompagnare lo sguardo e trasmettere la percezione di uno spazio armonico ed equilibrato.

A questo punto non resta che sperimentare, provando e riprovando, cercando la spregiudicatezza di uno stile orientaleggiante, che richiama il calore del sole e la sapienza della matematica applicata alla geometria, alla base della cultura mediterranea e di uno stile audace e deciso.

Buon lavoro a tutti!

 

Imola Mazzocco

Architect, Home Stager, Blogger /mamstudio

 

A.A.A. HOME STAGER CERCASI

Casa in vendita in crisi.

Uscirne? Si può e con classe, grazie all’intervento dell’ HOME STAGER e dell’ HOME STAGING.

L’Home Staging nasce negli Stati Uniti negli anni ’80 ed è la pratica di preparare le case per la vendita, siano esse abitate o vuote. Nei paesi anglosassoni è lo stesso venditore a richiedere un intervento di Home Staging prima di affidare la casa ad una agenzia immobiliare. In Italia il pubblico è ancora poco informato per cui sono gli agenti immobiliari a suggerirlo ai loro clienti.

L’Home Staging  è una pratica, ormai consolidata nei paesi dove il settore immobiliare si muove con agilità. Consiste nello spersonalizzare le case rendendole più neutre di modo che possano interessare il maggior numero di acquirenti, generare un maggior numero di offerte e vendere nel minor tempo possibile.

HOME STAGING
/mamstudio

 

I vantaggi sono immensi per tutti.

Per gli agenti offrire un servizio di  Home Staging  significa:

/Offrire ai clienti  nuovi servizi /Distinguersi dalla concorrenza /Aumentare il valore delle provvigioni /Ridurre i tempi di commercializzazione  /Ridurre a minimo la forbice di sconto /Incrementare il numero di vendite /Ottenere clienti soddisfatti che ti propongono ad amici e familiari /Ricevere prime offerte più alte /Mostrare le proprietà in vendita nel loro aspetto migliore.

Per i proprietari aderire ad un servizio di Home Staging significa:

/Garantire una prima impressione positiva /Aumentare il numero di visite /Distinguersi dalla concorrenza /Accorciare il tempo sul mercato /Ricevere prime offerte dal valore più elevato /Ridurre al minimo la forbice di sconto.

Si tratta, dunque, di una pratica molto semplice che tutti seguiamo istintivamente anche quando vendiamo la nostra“macchina vecchia”:

/Valutazione minima e massima della rivista “4 ruote” /Piccole riparazioni /Svuotamento delle nostre cose personali /Pulizia accurata /Messa in vendita /alle volte addirittura sostituzione delle fodere dei sedili.

Poche, precise operazioni per vendere presto e bene.

HOME STAGIN1
/mamstudio

L’ Home Stager è una persona preparata per garantire una prima impressione positiva. Non è banale dire che c’è solo una volta per fare la prima impressione: se questa è positiva i compratori  tornano. Se è negativa, cercano altrove.

L’ Home Stager non è un agente immobiliare e non è un architetto, né un arredatore di interni. E’ una persona che lavora accanto a due figure principali, venditore ed agente immobiliare, per la buona e rapida riuscita della vendita.

Chi lavora nel settore immobiliare, pur avendo anni di esperienza sulle spalle e tutti gli strumenti necessari deve far fronte al fatto che il mattone si muove troppo lentamente. Mille le ragioni, a partire da stime troppo elevate, pretese troppo ambiziose, un mercato intasato da proprietà di media e bassa qualità.

L’agente ha compiti ben precisi da svolgere nel gioco della compravendita immobiliare e la sua figura professionale va salvaguardata. Tra gli altri suoi compiti c’è:

/soddisfare venditori spesso impreparati, disinformati e comunque esigenti;

/informare i venditori del vero valore della loro proprietà e di attività necessarie perché la vendita avvenga presto e ad un prezzo equo;

/spiegare al venditore che il suo lavoro non finisce quando entra in scena l’agente immobiliare, al contrario, entrambi fanno parte di una squadra che lavorerà insieme fino alla stipula del contratto di vendita;

/informare il venditore dell’utilità di un intervento di Home Staging;

/spiegare al venditore che l’Home Stager  con i suoi suggerimenti e la sua esperienza trasformerà la sua casa in un oggetto pronto per la vendita;

/insegnare al venditore che è importante fare tutto quanto necessario perché la sua casa si differenzi dalle altre sul mercato, poiché non farlo significherebbe porsi sullo stesso piano di qualsiasi altra casa simile alla sua, andando ad infittire le file dell’invenduto.

I venditori non sono obbiettivi e tendono a pensare che se la casa è piaciuta a loro piacerà anche agli altri. Si, prima. Adesso i tempi sono cambiati, tutti guardano le riviste di arredamento, IKEA sbanca, il pubblico dei compratori è più informato e vuole investire bene i suoi soldi.

Tenendo a mente che la casa va vissuta come piace a noi, ma venduta come piace agli altri, il venditore dovrebbe accettare la realtà per cui investire in piccoli accorgimenti e migliorie.

Il fai da tè non funziona più perché i compratori sono cambiati, sono cresciuti, sono informati quindi, per rendere la sua casa realmente competitiva sul mercato, occorre proporre al venditore un intervento di Home Staging.

 

Emanuela Ricciardi
Home Stager, Blogger /mamstudio