I CINQUE SENSI DELLA VENDITA

Anche l’Occhio vuole la sua parte? Ma certo! Ed anche tutti gli altri sensi.

Home Staging funziona proprio perché tiene a mente l’importanza dei 5 sensi.

La casa non si vende con la comunicazione verbale e, tanto per rimanere in tema di proverbi, le “chiacchiere stanno a zero”. Cosa significa questo? Che tutte le più belle parole del mondo non servono a far vendere una casa. Quello che vende è quel che si vede e quel che si vede non è solo ordine, pulizia, disposizione dei mobili, fiori freschi; c’è molto di più dietro a quel che si vede. C’è la stimolazione di tutti i 5 sensi.

L’occhio è attratto anche dagli spazi vuoti (quelli intorno ai mobili) e perché questi siano stimolanti devono essere ben concertati con quelli pieni. In questo modo l’insieme di un ambiente risulta equilibrato ed avvolgente pur lasciando una sensazione di spazio e libertà di movimento. Importantissimo, per ottenere questo risultato, è fare attenzione alla misura ed alla quantità dei mobili e delle suppellettili di una stanza.

I colori influiscono sulla psiche, alcuni la rilassano mentre altri la eccitano. Home Staging si pone il fine di rilassare l’occhio e la psiche usando colori tenui, colori della terra, colori pastello e di mantenerne accesa la curiosità usando i colori accesi solo per qualche dettaglio sparso qui e là: il chiacchiericcio che si crea tra i dettagli è tenuto a bada dal sottofondo dei colori della terra.

Anche l’olfatto è stimolato: non c’è profumo migliore di quello dell’aria fresca, di un ambiente appena areato. E l’olfatto viene  doppiamente stimolato quando si sente un buon profumo e quando se ne immagina uno, magari quello dei fiori che si vedono fuori dalla finestra: ricordi portati a galla dai 5 sensi, ricordi che servono a far sentire il profumo di casa.

E parliamo anche del gusto: quante volte viene l’acquolina in bocca passando davanti ad una pasticceria, tante volte solo guardando la vetrina del pasticcere. Home Staging  suggerisce di solleticare anche il palato. Basta anche solo un bel piatto di biscotti caserecci macchiati qua e là con cioccolatini avvolti nella loro stagnola lucente. Nel periodo delle feste non c’è niente di meglio di un panettone  per stimolare una miriade di sapori, odori, colori e ricordi. E che dire di un piatto di mele rosse e mele verdi lucidate a specchio? Qui, addirittura si ricordano gli anni delle elementari.

Anche il tatto si può sapientemente stimolare. Senza che sia necessario toccare niente, basta vedere. Per questo si usano materiali e tessuti di diverse ruvidezze. L’occhio li riconosce ed automaticamente il tatto viene stimolato: la curiosità rimane viva.

Emanuela Ricciardi
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