CORNESTYLE CASAIDEA/1rst prize

Ben dieci i gruppi partecipanti al contest organizzato da mamstudio presso lo stand 21b del padiglione numero uno a Casaidea 2018.

Coraggio, capacità di mettersi in gioco ma soprattutto tanto divertimento per chi ha deciso di partecipare, riallestendo lo stand con gli arredi e i complementi messi a disposizione dallo staff organizzativo.

La bellezza del gioco è stata quella di sorprendersi ogni volta per un gesto nuovo, mai fatto prima né ripetuto in seguito, oppure per una nuova spazialità, comunicata esattamente con gli stessi oggetti ma con una disposizione e composizione diversa.

L’idea del contest era infatti proprio quella di coinvolgere le persone nei processi progettuali che ogni giorno lo studio mette in campo, nella voglia di voler provare e riprovare, scomporre e ricomporre, correggere e perfezionare.

Solo così uno spazio diventa perfetto.

Ecco dunque gli allestimenti dei partecipanti, ma soprattutto delle vincitrici, a cui vanno tutti i nostri complimenti e le nostre congratulazioni, nonché il nostro premio /50% off su una consulenza mamstudio.

Primo classificato/34 voti/ cornerstyle di Priscilla (maestra d’asilo) e Siela (architetto) / 17.03.2018/
Secondo classificato/27 voti/ cornerstyle di Carla (studentessa) e Noemi (studentessa) / 17.03.2018/
Terzo classificato/17 voti/ cornerstyle di Mamma Roberta con Marianna e Marta / 22.03.2018/
Quarto classificato/14 voti/ cornerstyle di Francesca (farmacista) / 17.03.2018/
Quinto classificato/11 voti/ cornerstyle di Simona (segretaria) e Manuela (maestra d’asilo) / 18.03.2018/
Sesto classificato/10 voti/ cornerstyle di Laura e luca (consulenti automobilistici) / 18.03.2018/
Settimo classificato/8 voti/ cornerstyle di Michele e Diana (tecnici neurofisiologi / 20.03.2018/
Ottavo ex-aequo classificato/7 voti/ cornerstyle di Annamaria ed Andrea (dentisti) / 20.03.2018/
Ottavo ex-aequo classificato/7 voti/ cornerstyle di Prisca e Pedro (avvocati) / 22.03.2018/
Nono classificato/6 voti/ cornerstyle di Francesca (cuoca) e Mary (pensionata) / 22.03.2018/

Ancora mille grazie a tutti e …non smettete mai di creare divertendovi!

Imola Mazzocco

Architect, Home Stager, Blogger /mamstudio

 

HOME STAGING SECONDO ELLIE REES

PRIMA E DOPO HOME STAGING: i consigli degli esperti per la vendita della vostra proprietà

Se la casa non vende, pensate un po’ a chi vorrebbe comprarsela  e allestitela secondo il loro gusto. Non serve spendere una fortuna per ravvivare una proprietà, anche un vaso di Ikea del colore giusto può fare un’ottima figura in una casa dei quartieri alti. Se in tempi passati poteva bastare una “linguata di bianco”, una risistematina superficiale e la caffettiera fumante sul fuoco, ora le cose sono cambiate! Oggigiorno, in un mercato più stimolante e pieno di compratori saggi ed informati queste rinfrescatine non bastano più. “Oggi bisogna pensare al tipo di persona che più probabilmente verrà ad acquistare la vostra proprietà e renderla il più attraente possibile per quella persona ( o quel tipo di persona n.t.)”, Così dice Ellie Rees creative director di Brickworks, un’agenzia immobiliare  nel north London.,”non si tratta solo di andare sul neutro, sullo “stiloso”,  si tratta di capire quale dovrà essere lo stile giusto. Uno stile adulto, per una famiglia, per una coppia?”.

https://www.linkedin.com/in/ellie-rees-68881535/

Rees e la sua squadra si occupano regolarmente di proprietà che languiscono sul mercato, e le “curano”. I loro servizi variano dallo sgombrare ad aggiungere elementi di arredo come cuscini e plaids, come anche ad un servizio completo di Home Staging dove vengono forniti anche arredamento ed accessori. Per questo servizio Brickworks richiede un alturiore contributo al disopra del consueto 1%.

https://www.nickianhomestaging.com/

La pratica dell’Home Staging, dove i venditori “vestono” la loro proprietà prima di immetterla sul mercato immobiliare è comune negli Stati Uniti sempre più ricercata  dagli agenti di alta fascia anche nel nostro paese (in Inghilterra n.d.t.). I risultati spesso possono essere un po’ troppo impersonali laddove la proprietà finisce con l’apparire piuttosto come un hotel che come una casa. Non gli interventi di Rees! (n.d.t).  Rees dice che i suoi  interventi fanno sì che le proprietà vendano più in fretta ed attraggano offerte più alte. “Può darsi che il proprietario si trovi a spendere qualche migliaio di sterline, ma ne sarà valsa la pena se si sarà raggiunto un prezzo più alto. Qualche centinaio di sterline in più per ridipingere, comprare un lume nuovo, sostituire le tende o cambiare una maniglia possono marcare la differenza tra vendere e non vendere.

https://www.yelp.com/biz_photos/home-revision-nyc-manhattan-2?select=Tipw540dp8dk-RmsEyRHZA

articolo di Alexandra Gross, 31 Dicembre  2017 Sunday Times

traduzione di

Emanuela Ricciardi
Home Stager, Blogger /mamstudio

 

 

 

I CINQUE SENSI DELLA VENDITA

Anche l’Occhio vuole la sua parte? Ma certo! Ed anche tutti gli altri sensi.

Home Staging funziona proprio perché tiene a mente l’importanza dei 5 sensi.

La casa non si vende con la comunicazione verbale e, tanto per rimanere in tema di proverbi, le “chiacchiere stanno a zero”. Cosa significa questo? Che tutte le più belle parole del mondo non servono a far vendere una casa. Quello che vende è quel che si vede e quel che si vede non è solo ordine, pulizia, disposizione dei mobili, fiori freschi; c’è molto di più dietro a quel che si vede. C’è la stimolazione di tutti i 5 sensi.

L’occhio è attratto anche dagli spazi vuoti (quelli intorno ai mobili) e perché questi siano stimolanti devono essere ben concertati con quelli pieni. In questo modo l’insieme di un ambiente risulta equilibrato ed avvolgente pur lasciando una sensazione di spazio e libertà di movimento. Importantissimo, per ottenere questo risultato, è fare attenzione alla misura ed alla quantità dei mobili e delle suppellettili di una stanza.

I colori influiscono sulla psiche, alcuni la rilassano mentre altri la eccitano. Home Staging si pone il fine di rilassare l’occhio e la psiche usando colori tenui, colori della terra, colori pastello e di mantenerne accesa la curiosità usando i colori accesi solo per qualche dettaglio sparso qui e là: il chiacchiericcio che si crea tra i dettagli è tenuto a bada dal sottofondo dei colori della terra.

Anche l’olfatto è stimolato: non c’è profumo migliore di quello dell’aria fresca, di un ambiente appena areato. E l’olfatto viene  doppiamente stimolato quando si sente un buon profumo e quando se ne immagina uno, magari quello dei fiori che si vedono fuori dalla finestra: ricordi portati a galla dai 5 sensi, ricordi che servono a far sentire il profumo di casa.

E parliamo anche del gusto: quante volte viene l’acquolina in bocca passando davanti ad una pasticceria, tante volte solo guardando la vetrina del pasticcere. Home Staging  suggerisce di solleticare anche il palato. Basta anche solo un bel piatto di biscotti caserecci macchiati qua e là con cioccolatini avvolti nella loro stagnola lucente. Nel periodo delle feste non c’è niente di meglio di un panettone  per stimolare una miriade di sapori, odori, colori e ricordi. E che dire di un piatto di mele rosse e mele verdi lucidate a specchio? Qui, addirittura si ricordano gli anni delle elementari.

Anche il tatto si può sapientemente stimolare. Senza che sia necessario toccare niente, basta vedere. Per questo si usano materiali e tessuti di diverse ruvidezze. L’occhio li riconosce ed automaticamente il tatto viene stimolato: la curiosità rimane viva.

Emanuela Ricciardi
Home Stager, Blogger /mamstudio

A.A.A. HOME STAGER CERCASI

Casa in vendita in crisi.

Uscirne? Si può e con classe, grazie all’intervento dell’ HOME STAGER e dell’ HOME STAGING.

L’Home Staging nasce negli Stati Uniti negli anni ’80 ed è la pratica di preparare le case per la vendita, siano esse abitate o vuote. Nei paesi anglosassoni è lo stesso venditore a richiedere un intervento di Home Staging prima di affidare la casa ad una agenzia immobiliare. In Italia il pubblico è ancora poco informato per cui sono gli agenti immobiliari a suggerirlo ai loro clienti.

L’Home Staging  è una pratica, ormai consolidata nei paesi dove il settore immobiliare si muove con agilità. Consiste nello spersonalizzare le case rendendole più neutre di modo che possano interessare il maggior numero di acquirenti, generare un maggior numero di offerte e vendere nel minor tempo possibile.

HOME STAGING
/mamstudio

 

I vantaggi sono immensi per tutti.

Per gli agenti offrire un servizio di  Home Staging  significa:

/Offrire ai clienti  nuovi servizi /Distinguersi dalla concorrenza /Aumentare il valore delle provvigioni /Ridurre i tempi di commercializzazione  /Ridurre a minimo la forbice di sconto /Incrementare il numero di vendite /Ottenere clienti soddisfatti che ti propongono ad amici e familiari /Ricevere prime offerte più alte /Mostrare le proprietà in vendita nel loro aspetto migliore.

Per i proprietari aderire ad un servizio di Home Staging significa:

/Garantire una prima impressione positiva /Aumentare il numero di visite /Distinguersi dalla concorrenza /Accorciare il tempo sul mercato /Ricevere prime offerte dal valore più elevato /Ridurre al minimo la forbice di sconto.

Si tratta, dunque, di una pratica molto semplice che tutti seguiamo istintivamente anche quando vendiamo la nostra“macchina vecchia”:

/Valutazione minima e massima della rivista “4 ruote” /Piccole riparazioni /Svuotamento delle nostre cose personali /Pulizia accurata /Messa in vendita /alle volte addirittura sostituzione delle fodere dei sedili.

Poche, precise operazioni per vendere presto e bene.

HOME STAGIN1
/mamstudio

L’ Home Stager è una persona preparata per garantire una prima impressione positiva. Non è banale dire che c’è solo una volta per fare la prima impressione: se questa è positiva i compratori  tornano. Se è negativa, cercano altrove.

L’ Home Stager non è un agente immobiliare e non è un architetto, né un arredatore di interni. E’ una persona che lavora accanto a due figure principali, venditore ed agente immobiliare, per la buona e rapida riuscita della vendita.

Chi lavora nel settore immobiliare, pur avendo anni di esperienza sulle spalle e tutti gli strumenti necessari deve far fronte al fatto che il mattone si muove troppo lentamente. Mille le ragioni, a partire da stime troppo elevate, pretese troppo ambiziose, un mercato intasato da proprietà di media e bassa qualità.

L’agente ha compiti ben precisi da svolgere nel gioco della compravendita immobiliare e la sua figura professionale va salvaguardata. Tra gli altri suoi compiti c’è:

/soddisfare venditori spesso impreparati, disinformati e comunque esigenti;

/informare i venditori del vero valore della loro proprietà e di attività necessarie perché la vendita avvenga presto e ad un prezzo equo;

/spiegare al venditore che il suo lavoro non finisce quando entra in scena l’agente immobiliare, al contrario, entrambi fanno parte di una squadra che lavorerà insieme fino alla stipula del contratto di vendita;

/informare il venditore dell’utilità di un intervento di Home Staging;

/spiegare al venditore che l’Home Stager  con i suoi suggerimenti e la sua esperienza trasformerà la sua casa in un oggetto pronto per la vendita;

/insegnare al venditore che è importante fare tutto quanto necessario perché la sua casa si differenzi dalle altre sul mercato, poiché non farlo significherebbe porsi sullo stesso piano di qualsiasi altra casa simile alla sua, andando ad infittire le file dell’invenduto.

I venditori non sono obbiettivi e tendono a pensare che se la casa è piaciuta a loro piacerà anche agli altri. Si, prima. Adesso i tempi sono cambiati, tutti guardano le riviste di arredamento, IKEA sbanca, il pubblico dei compratori è più informato e vuole investire bene i suoi soldi.

Tenendo a mente che la casa va vissuta come piace a noi, ma venduta come piace agli altri, il venditore dovrebbe accettare la realtà per cui investire in piccoli accorgimenti e migliorie.

Il fai da tè non funziona più perché i compratori sono cambiati, sono cresciuti, sono informati quindi, per rendere la sua casa realmente competitiva sul mercato, occorre proporre al venditore un intervento di Home Staging.

 

Emanuela Ricciardi
Home Stager, Blogger /mamstudio

HELLO MAMAISONBLOG

Tre, due, uno.

Ancora un respiro profondo per prendere fiato e…via!

Partiti!

Potremmo cominciare a scrivere su questo blog raccontandovi chi siamo, da dove veniamo, cosa facciamo nella nostra vita di tutti i giorni, ma questo mi piacerebbe che lo scopriste voi a poco a poco, attraverso quello che leggerete d’ora in avanti.

Preferiamo iniziare da subito questo cammino con chi di voi vorrà accompagnarci e raccontarvi piuttosto di quella linea di separazione sottile che divide interno ed esterno. Questo vale per gli ambienti costruiti, come per quelli interiori del nostro essere. C’è quello che mostriamo agli altri di noi, secondo una più o meno consapevole strategia comunicativa alle spalle, e poi c’è quello che siamo veramente.

Sicuramente questo blog tratterà il tema degli interni in maniera del tutto trasversale, raccontando diverse tipologie di ambienti costruiti, ma siamo certi fin d’ora che tutto ruoterà attorno all’Home Decor e questo perché la Casa è da sempre per tutti il fulcro delle nostre vite.

Quando siamo fuori dalla linea di confine, per una ragione o per l’altra, indossiamo delle maschere, fingiamo alcune cose di noi, vestiamo i ruoli delle professioni che svolgiamo, ma quando torniamo a casa, siamo davvero noi stessi. L’unico luogo di verità del  quotidiano di ognuno è la nostra Casa. Parla di noi, di quello che ci piace, che ci emoziona; è il luogo intimo della nostra anima.

Per questo la sogniamo, la curiamo, la amiamo.

/mamaisonblog si pone al servizio dei vostri luoghi più intimi, aiutandovi a renderli speciali ai vostri occhi e a quelli delle persone con cui vorrete condividerli. Alla costante ricerca dei significati più profondi e delle novità del mondo dell’Interior Design vi aiuteremo ad imparare ed applicare le regole di questo mondo “come  professionisti, affinché possiate infrangerle come artisti” (P.Picasso).

 

Imola Mazzocco

Architect, Home Stager, Blogger /mamstudio